Almond Blossom by Vincent van Gogh, 1890

PHAVOS™ · UNIVERSI · ETERNAL RETURNS · 1890

Almond Blossom

Vincent van Gogh

Saint-Rémy-de-Provence, febbraio 1890

01

L’Opera

Almond Blossom fu dipinto da Vincent van Gogh nel febbraio 1890 a Saint-Rémy-de-Provence. Rami fioriti e chiari si stagliano su un campo blu intenso con quasi nessun senso di profondità convenzionale, trasformando la tela in una superficie piatta e luminosa.

La composizione è insolitamente calma per Van Gogh. I rami entrano ed escono dall’inquadratura in punti inattesi, il cielo diventa una superficie di colore quasi ininterrotta e a ogni fiore è dedicata un’attenzione minuziosa. L’immagine appare aperta, precisa e deliberatamente trattenuta.

02

L’Artista

Vincent van Gogh (1853–1890) sviluppò uno dei linguaggi visivi più riconoscibili della pittura moderna attraverso il colore, la linea e un modo intensamente personale di guardare il mondo che lo circondava.

Le stampe giapponesi furono una delle influenze che cambiarono il suo modo di comporre le immagini. Van Gogh le collezionava e studiava, assorbendone i punti di vista tagliati, i contorni netti, lo spazio appiattito e l’attenzione alle forme naturali. In Almond Blossom questa influenza è insolitamente evidente: lo spettatore guarda verso l’alto, dentro rami che tagliano direttamente i bordi della tela, un espediente familiare dalle xilografie giapponesi.

03

La storia

Il 31 gennaio 1890, il fratello di Van Gogh, Theo, gli scrisse per dirgli che suo figlio era nato. Il bambino fu chiamato Vincent Willem, come lo zio.

Van Gogh iniziò il dipinto come dono per il neonato. I mandorli sono tra i primi alberi a fiorire alla fine dell’inverno, quindi i rami portavano naturalmente un’associazione con la primavera e la nuova vita. Van Gogh pensava l’opera per la casa di Theo e Jo, e il soggetto gli offrì una rara occasione di creare un’immagine incentrata sull’arrivo invece che sulla perdita.

Un dipinto occidentale costruito in parte attraverso un modo giapponese di vedere.

04

L’interpretazione PHAVOS™

L’intervento comincia all’interno dei rami.

Almond Blossom porta già con sé una storia di traduzione. Van Gogh osservò da vicino le stampe giapponesi e portò una parte del loro linguaggio visivo nella propria pittura: rami tagliati dall’inquadratura, spazio appiattito, contorni netti e un punto di vista insolito.

PHAVOS™ prosegue quel movimento invece di trattare il dipinto come un’immagine chiusa.

Il monogramma PHAVOS™ è intrecciato direttamente nei fiori di mandorlo, seguendo la struttura dei rami finché il segno non sembra incorporato nella composizione.

L’originale resta immediatamente riconoscibile, ma l’intervento ne cambia il modo in cui viene letto. Il dipinto diventa parte del linguaggio visivo del capo invece di restare un’immagine isolata applicata sopra.

È qui che Eternal Returns si colloca all’interno di PHAVOS™: immagini storiche che rientrano nel presente attraverso l’uso, il contesto e l’intervento.

PHAVOS™ Almond Bloom hoodie worn from the back

05 · Il capo

Almond Bloom

Il dipinto del 1890 di Van Gogh, rielaborato sul retro di una felpa con cappuccio in pesante cotone bone, con il monogramma PHAVOS™ integrato nei rami ed echeggiato in tutto il capo.

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